Le società sono disciplinate dal Libro V, Titolo V, del Codice Civile, nonché da svariate altre leggi che ne hanno nel tempo regolamentato la vita e la governance.

Quello di società è il contratto o l’atto con cui due o più persone, fisiche o giuridiche, conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili (art. 2247 Codice Civile).

Una volta costituita la società agisce con soggettività giuridica autonoma e distinta rispetto a quelle dei suoi soci, per mezzo della quale essa acquista diritti ed assume obblighi propri.

Le società si distinguono in società di persone (semplice, in nome collettivo, in accomandita semplice) e società di capitali (a responsabilità limitata [ordinaria o semplificata], per azioni [“chiusa”, ad azionariato diffuso, quotata], in accomandita per azioni).

Nel corso della vita di una società, successivamente alla sua costituzione, possono verificarsi vicende giuridiche modificative o estintive della stessa, quali la trasformazione, la fusione (pura o per incorporazione), la scissione, la messa in liquidazione ed infine lo scioglimento.

 

Le società cooperative sono società causalmente caratterizzate dallo scopo mutualistico, ossia nelle quali il vantaggio per i soci derivante dalla partecipazione alla società consiste o nell’essere essi i diretti fruitori dell’impresa (cooperative di consumo), ovvero nel fatto che l’attività sociale si svolge tramite il loro lavoro (cooperative di lavoro) oppure utilizzando beni o servizi da loro resi (cooperative di produzione o trasformazione).

 

Esistono poi, seppure non rientranti nell’alveo normativo delle società, i consorzi, ossia organizzazioni tra imprenditori per la disciplina o per lo svolgimento in comune di determinate fasi delle rispettive imprese, ferma restando l’autonomia giuridica e patrimoniale di ciascuno.

 

Pure diversi dal contratto di società sono quelli costitutivi di raggruppamenti temporanei di imprese, cui è consentito partecipare alle procedure pubbliche di affidamento di singoli appalti o concessioni per la prestazione di lavori, servizi o forniture in favore della Pubblica Amministrazione (D. Lgs. n. 163/2006, “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture).

 

I contratti di joint venture consistono, a loro volta, in accordi di cooperazione fra imprese diverse, finalizzati a consentire ai partners l’esercizio di attività di comune interesse, con (incorporated joint ventures) o senza (unincorporated o contractual joint ventures) la costituzione di una società veicolo attraverso cui realizzare il fine della collaborazione.

 

Un’ulteriore figura di contratto di collaborazione fra imprese è quella del contratto di rete (D. L. n. 5/2009), in forza del quale due o più imprese, anche individuali, allo scopo di accrescere la propria capacità innovativa e competitività si obbligano a collaborare in forme ed ambiti determinati, ovvero a scambiarsi informazioni e competenze di natura commerciale, industriale o tecnologica, ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività.

 

Intrinsecamente diversa dalla società e da tutte le altre figure sopra descritte è, ancora, l’associazione, organizzazione collettiva che ha come scopo il perseguimento di finalità non economiche ed all’interno della quale sono precluse, pertanto, sia la ripartizione tra gli associati degli utili eventualmente realizzati, sia l’attribuzione agli stessi di qualsiasi vantaggio di natura economica – figura disciplinata dal D. Lgs. n. 155/2006 è, poi, l’impresa sociale, volta all’esercizio con fini non di lucro, bensì di interesse generale, di un’attività economica organizzata per la produzione o lo scambio di beni o servizi di utilità sociale.

 

La fondazione, infine, è un’organizzazione stabile che si avvale di un patrimonio, anch’essa per il perseguimento di uno scopo non economico, ma costituita, anziché con un contratto, con un atto unilaterale, inter vivos o mortis causa.